La Risposta del Giappone

Mi chiamo Sadao Sakai , anche se gli amici mi chiamano Saburo per via di una mia lontana parentela con il noto asso della II G.M. , anch’io sono un pilota da caccia  però volo in un cielo diverso e con diversi nemici .

Ricordo  la profumata primavera del 1983 , ero nel giardino con mia moglie  Nakita e mio figlio Namuro quando dalla strada e dalle case vicine si alza un coro di voci stupite ed incredule seguite immediatamente dal suono del mio cerca persone. Chiamano direttamente dalla base devo rientrare immediatamente in servizio c’è un’emergenza in corso . Un bacio frettoloso serve a congedarmi dalla mia famiglia , salto in macchina e corro verso la base . Sento dalla radio lo speaker farfugliare di una invasione Aliena  , strane astronavi silenziose si aggirano sopra le principali città della Terra , sorrido fra me pensando alla mitica trasmissione radiofonica del grande H.G. Wels e credo che l’idea sia satata ripresa dal burlone di turno .

Quando arrivo alla base ho la spiacevole sorpresa di trovare tutto il personale in allarme rosso ,e non per una esercitazione !

Il mio attendente mi aspetta con la tuta di volo già pronta e la busta con gli ordini , l’apro e non credo ai mie occhi : dobbiamo partire immediatamente alla volta di Tokio per sorvegliare le astronavi alieni … …dalla fantascienza alla realtà .

Tutto il resto ormai e storia siamo formalmente sotto attacco di una razza  aliena sconosciuta che si avvale  di astronavo robottizzate per sondare e distruggere le nostre difese .

 Certo all’inizio non è stato facile ma poi hanno iniziato in Europa ad inviare una serie di F104 modificati per il volo nello spazio , finalmente il cacciatore di stelle  tiene fede al suo nome ed inizia da infliggere le prime perdite al nemico , certo che anche fra i nostri le perdite non sono lievi , il ricordo va soprattutto al camerata Vallone dell’AMI  fra i primi ad immolatosi sull’altare degli eroi o al suo più grande amico Michael Schroer uno dei principali assi dell’ADF (Air Defence Force).  

Certo non è stato facile arrivare a questo punto ,all’inizio della guerra  inizialmente il rapporto delle perdite era di 10:1 (10 nostri aerei distrutti per abbattere una loro navicella ) ma piano piano il rapporto è stato invertito  , dopo 1 anno di guerra siamo finalmente a 3:1 ( 3 navicelle distrutte contro la perdita di un aereo dei nostri ) le industrie della Terra lavorano a ritmo serrato per produrre nuovi e più possenti armamenti , le popolazioni del mondo hanno smesso di lottare fra di se e si sono alleate per sconfiggero questo nuovo e potente nemico .

 Con una punta di orgoglio  guardo il mio F15 OAF    : tutta la struttura è stata rinforzata per permettere il volo nello spazio e soprattutto il temibile rientro in atmosfera  utilizzando in determinati punti delle leghe apposite inventate recentemente , così come il razzo Shusui ,derivato da un  vettore spaziale sperimentale , che alloggiato sopra la fusoliera permette all’aereo di trasformarsi in un razzo e superare così l’atmosfera terrestre ;   che dire del nuovo gas alloggiato sempre sul dorso della fusoliera che permette ( una volta sigillate le prese d’aria )  ai motori a reazione di funzionare , certo con una spinta ridotta al 20% del totale ma più che sufficiente a muoversi nello spazio  e ad azionare i piccoli uggelli di manovra posti sul lato del muso e sulla superfice delle ali . Ma comunque il lavoro più grosso è stato fatto dai nostri chimici che hanno messo a punto una speciale vernice protettiva che elude le armi dell’aggressore infatti i loro raggi erano letali alla distanza di 100km in quanto inducevano un campo elettromagnetico che paralizzava tutti i nostri dispositivi per poi diventare distruttivo alla distanza di 10km , mentre ora non danneggia più nostri apparati ed è distruttivo alla distanza di 1,5-2Km , inoltre partendo da questa base siamo riusciti ad ottenere delle vernici  resistenti alle altre temperature generate al contatto con l’atmosfera  .

Oltre alle difese passive abbiamo incrementato le difese attive , anche noi abbiamo il “raggio della morte “ il  laser  Kripto (  emette una luce verde  , così chiamato in onore del famoso  Superman . n.d.r.)  letale ad una distanza di 10 km , anche la parte missilistica è stata rinnovata immetendo in servizio Hikiko e Mikoto ( Sparrow e Sidewinder  modificati . n.d.r. ) capaci di colpire rispettivamente a 40 e 80 km , mentre il cannone alare è stato sostituito con un nuovo illuminatore laser.

In questo caso l’aiuto fondamentali è venuto dal recupero dei relitti  delle prime astronavi distrutte

che ci hanno permesso di studiare la loro tecnologia e conseguentemente di svilippare dei nuovi sistemi di difesa sia attivi che passivi, ma ancora non abbiamo finito, nuovi aerei e nuove armi sono in fase di sperimentazione . Quando arriverà la flotta Aliena saremo pronti , non sappiamo come sono ma sappiamo che diventeremo il loro incubo pegiore !

Adesso è’ l’alba  di un nuovo giorno , il sole nascente illumina la pista di volo e si riflette sul casco , la nuova combinazione di volo è scomoda ed ingombrante ,cammino sulla pista avvicinadomi  al mio F15 OAW lascio da parte i ricordi , svuoto la memoria , mi concentro sulla missione …….. la mia prima missione dopo mesi trascorsi dentro un simulatore di volo .

Devo fare la scorta diretta ad uno Shuttle carico di rifornimenti per la base spaziale H.G. Welsh un nuovo  avamposto nello spazio , insieme a Free Europe formano l’unica barriera  fra la terra e la gli alieni ( di nuovo maledetti!!!!!!!! n.d.r ) per poi rimanere una settimana attraccato alla base con compiti di caccia libera o su allarme insieme ad altri 20 equipaggi muniti di caccia OAW provenienti da tutte le parti della terra .

Sono convinto che riuscirò a tenere alto l’onore del Sol Levante e della Terra ma nel caso mi succeda qualcosa  non voglio che ciò avvenga  inutilmente  desidero cadere con onore …………ma non è il momento di pensare a queste cose tristi devo richiamere il volto di Nakita e Namuro  per riportare la serenità nei miei pensieri !  Torniamo alla missione  rivedo mentalmente la procedura per l’attivazione del razzo , sento ancora nella schiena la grossa pedata  che si avverte quando il razzo parte , l’attimo di vista nera  e poi uno sguardo veloce agli strumenti per verificare che siano tutti in “verde”. Vedo la terra diventare sempre più piccola e il nero degli abissi spaziali che si avventa su di me ad una velocità sorprendente per poi igoiarmi completamente  , perdo la sensazione della spinta , sono leggerissimo l’assenza di gravità  si presenta sotto forma di una matita che galleggia nell’abitacolo (l’istruttore mi punirà severamente per questa dimenticanza ) seguo le indicazionio degli strumenti poche correzioni di rotta e sono in vista della base , riduco pontenza e mi allineo con la porta dell’hangar , spengo i motori e lascio che i raggi trattori della base completino il lavoro . Sono arrivato , l’esercitazione  è finita . Vedo già il volto accigliato dell’istruttore mentre si appresta a farmi uscire dal simulatore ……………..Questi dannati ricordi ! Cerco di sbarazzarmi di loro ma “escono dalla porta e rientrano dalla finestra”  come dice un mio amico Italiano , non è il momento ….ora devo tornare a concentarmi  . Non devo aver paura so che è un volo verso l’ignoto ma ho con me lo spirito dei miei antenati a sorreggermi e a farmi da guida nei momentoi peggiori .

Eccomi qua , pochi passi mi dividono dalla scaletta di accesso , sento il metallo sotto le suole , le mie mani si aggrappano al corrimano metallico ed inizio a salire , scavalco il bordo mi metto a sedere nel seggiolino , l’attendente collega il tubo dell’aria , stringe le cinture , toglie le sicurezze , collega l’impianto  della tuta  ;  un ultima occhiata all’interno dell’abitacolo (lo sguardo vola alla matita fissata al cosciale è tutto a posto ! ) e poi sollevo la mano destra con il pollice alzato .

L’attendente contraccambia il gesto ed attiva la chiusura del canopy  ;  altro pollice sollevato , un gesto di saluto e sono nuovamente solo . Apro la radio e la voce della Torre di controllo riempe l’abitacolo : Comandante Sakai , fra 20secondi  accensione motori e via al rulaggio , vento frontale velocità 5 nodi , pista perfettamente sgombra  cielo sereno , Comandante Sakai…….In bocca al lupo!

Finalmente dopo mesi di sacrificio ci siamo , abbandonati tutti i timori e le paure , sono qua solo con i  miei antenati e le mie certezze

Premo il pulsante , un rombo sordo sale da dietro …… ……

Io Sadao( Saburo )Sakai decollo verso l’ignoto .

Massimo Ulivi

Il Modello

La base è un f15 ESCI , modificato aggiungendo il razzo sul dorso fatto con materiali di recupero ( canalina da elettricista , scarichi F15 , ogiva mosquito ) così come i serbatoi di gas sempre disposti sul dorso che provengono da una vecchia astronave.

Gli ugelli direzionali sono perline da bigiotteria "prese "in prestito da mia figlia , l'abitacolo è stato arricchito e modificato di fantasia con materiali di recupero.

Il laser e i serbatoi supplementari sono vecchi missili recuperati dalla scatola degli avanzi , modificati secondo l'impiego desiderato.

La scenetta si avvale di una pista stampata su cartoncino  su cui sono stati collocati alcuni figurini airfix , mentre la scaletta è stata autocostruita mentre il pilota è nato dall'elaborazione di un vecchio marinaio airfix .

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