L’industria tedesca del 1930 rimase molto impressionata dal monomotore da trasporto veloce Lockheed Orion con ala bassa e struttura interamente metallica , che presentato in Europa conquistò subito delle notevoli fette di mercato .
La Deutsche Lufthansa richiese alla Junkers e alla Heinkel un aereo dalle caratteristiche simili , nasce così nel 1932 lo He70 .
Si tratta di un aereo molto bello , dalle linee filanti con la caratteristica ala ellittica ( che rivedremo altre la manica su un aereo da caccia ) , carrello retrattile e un motore BMW a 12 cilindri a V da 750CV che permette al prototipo di raggiungere una velocità di punta pari a 377Km/h .
Simili prestazioni fanno comodo anche alla Luftwaffe che richiede una versione da bombardamento leggero e ricognizione veloce , 3 uomini di equipaggio , una mitragliatrice in postazione difensiva dorsale MG15 da 7,92 e una capacità di carico pari a 300kg di bombe nella parte centrale della fusoliera . Impiegato per la prima volta sopra i cieli di Spagna in seno alla Legione Condor finisce la propria carriera come addestratore nelle scuole della Luftwaffe.
Nel 1935 l’aviazione Ungherese richiese una fornitura di 18 esemplari rimotorizzati con il Gnome&Rone K14 costruito su licenza e una nuova mitragliatrice Gebauer 34M da 8mm, con queste modifiche la sigla diventa HE170.
L’aereo viene impiegato principalmente come ricognitore veloce , nel 1938 viene creato il 1°gruppo di ricognizione a lungo raggio su 2 squadriglie composte da 9 aerei ciascuna ; la prima denominata “Daru” e la seconda “Golya”.
Gli ultimi esemplari concludono la carriera presso la presso la scuola di operatori radio finche nel 1944 non vengono distrutti a terra sulla base di Tapioca nel corso di una incursione di P51 Mustang.
IL MODELLO :
Si tratta del vecchio Matchbox , conservato per lunghissimo tempo dentro l’armadio in attesa di riuscire a trovare una documentazione accettabile , finalmente grazie all’aiuto Del Sig. Luca Beato e di una monografia spagnola “ Le macchine e la Storia He70/170 “ riesco a partire con la costruzione che prevede un rifacimento totale degli interni ,l’apertura della porta di accesso in cabina , la incisione di tutte le pannellature, la sostituzione del motore e della mitragliatrice dorsale entrambi provenienti dal “magazzino”, la termoformatura delle parti vetrate . Anche i vani del carrello sono da rifare in plasticard e DAS usato per delimitare le pareti laterali .
È stato usato un set di fotoincisioni Eduard risalente all’alba dei tempi per fare il cruscotto , la porta di accesso , e dettagliare il carrello e i relativi portelli .
La cofanatura motore del kit è stata modificata incidendo i flabelli del motore e le varie pannellature/rivettature in modo più “rozzo” per indicare il differente grado di lavorazione fra le parti adattate dall’industria Ungherese e quelli prodotte in serie dall’industria tedesca.
Per la colorazione ho usato le indicazioni ricavate dalla monografia Spagnola , si narra che gli aerei acquistati sono completamente in grigio chiaro , quando raggiungono i reparti vengono mimetizzati direttamente sul posto secondo la fantasia dell’operatore usando colori Italiani , anche per questo tutte le foto non mostrano mai un esemplare uguale all’altro.
Anch’io ho fatto la stessa cosa , tutto l’aereo in grigio chiaro e successivamente i restanti due colori verde e giallo mimetico dati a mano libera.
Le decals sono quelle della scatola , avevo dubbi sul loro potere adesivo e trasparenza dopo tutto avevano più 15 anni, invece si sono dimostrate ottime : flessibili ed aderenti , l’unica nota è il loro spessore che risulta visibile sui numeri in fusoliera ma non mi lamento anzi , tanto di cappello al costruttore.
Una piccola basetta e un minimo di ambientazione realizzata in proprio con la resina ( la botte e la macchina fotografica) concludono il montaggio .