Reggiane 2005 "Sagittario" in scala 1/48
Prima di iniziare a fare un resoconto del lavoro che ha portato il
risulatato finale devo fare dei ringraziamenti :
i modellisti aretini per gli importanti consigli integrativi forniti ;
il modellista hispanico Antonio Morant Bohorquez per le tecniche di
colorazione e per ultimo ma non ultimo il fornitore del modello il
fantastico Sig. Mario Bartoli di Mondoridotto.
Il kit della "Flying Machines" è senz'altro una buona base di partenza
ma ci vuole un congruo lavoro di rifinitura per tutte le parti che lo
compongono . La scatola di montaggio si compone di pezzi in resina e
plastica. Le seconde vanno affinate e curate con molta attenzione alcune
ahimè poi scartate d' ufficio.
Quelle in resina invece , a patto di trattarle come delle sacre reliquie
,sono ben fatte .
Il lavoro preparatorio è importantissimo e forse già montando il modello
da scatola si ottiene senz'altro un risultato soddisfacente . Chi scrive
invece ha optato per la realizzazione di un modello davvero speciale per
cui l ' impegno e le difficoltà sono aumentate notevolmente .
Ho iniziato ,come sempre, con l'abitacolo . Questa sezione del modello
- essendo sempre in bella vista va curato in modo particolare : ho
quindi impiegato le planches delle fotoincisioni della RCR e della
Eduard (4 planches Eduard ed 1 planche RCR).
Queste non sono parti necessarie ma indispensabili per ottenere un
abitacolo accurato che sia la riproduzione in scala dell' originale e
che alla fine risulti essere una sorta di modello nel modello .
Sono quindi intervenuto sul cruscotto (migliorato con le fotoincisioni
ed i quadranti della Waldron) ho aggiunto i vari cavi (filo di piombo e
rame) , ho ricostruito il mirino San Giorgio completandolo di tutti i
dettagli . Il pavimento è quello del kit completato con le fotoincisioni
, con i cavi e qualche autocostruzione minore. Le paratie
laterali(stampate in resina) sono state completate con qualche cavo di
rame e piombo e le fotoincisioni .
Tutti gli strumenti presenti hanno ricevuto i quadranti della Waldron -
secondo me sono parti indispensabili per ottenere un risultato davvero
realistico.Il sedile è stato completato con le cinture di sicurezza .
Gli interni sono stati dipinti con i colori della "Life color" e
"Vallejo" secondo le tecniche del modellista spagnolo Antonio Morant
Bohorquez .Le finizioni sono state realizzate con i colori ad olio .
Prima di unire la fusoliera ho compiuto -previa verifica- una correzione
relativa alla "gobba" . Ho eliminato quella del kit e ne ho installato
poi una replicata in resina di produzione artigianale e casalinga ( in
poche parole fatta da me ) più precisa per dimensione e misura.Il
poggiatesta è stato adattato alla nuova gobba con un fine lavoro di
rifinitura molto delicata .
La fusoliera si monta senza grossissimi problemi e l ' utilizzo dello
stucco è minimo , nel mio caso invece avendo toccato la gobba , l '
utilizzo del filler è stato maggiore .
Il pannello che ingloba le mitragliatrici in caccia (sparanti attraveso
l' elica), è stato oggetto di cure dato che ho provveduto ad installarvi
due armi - maggiormente rifinite - di produzione Verlinden . Anche qui
l' unione con il resto del modello l ' impiego dello stucco è
minimo.Particolari interventi invece si sono resi necessari per la presa
d' aria laterale (alimentazione della turbina) e per la presa d'aria
ventrale .Nessun problema di rilievo per le ali .
Le unioni fra fusoliera ed ali invece ha richiesto un discreto lavoro di
rifinitura ma nulla che non si possa superare .
Entrambe le prese d' aria sono state completate con fotoincisioni ,
autocostruzioni (plasticard) acciaio armonico e via dicendo.
Il ruotino del carrello posteriore ha richiesto particolari interventi
: autocostruzione dei portelli e sostituzione della ruota con estese
migliorie alla forcella .
Il carrello principale invece è stato oggetto di un estensivo lavoro di
cura e dettaglio : si comincia con l'affinamento delle parti (notevole)
e poi alla costruzione del medesimo . Le fotoincisioni agevolano
parecchio questa delicata fase costruttiva ma le parti mancanti sono a
carico del modellista.
Le ruote sono della "True Details" ed i cavetti sono in filo di rame con
fascette di piombo .
I portelli dei vani vanno puliti e preparati con estrema cura (sono
fragilissimi) ma a parte questo dettaglio non presentano ulteriori
difficoltà .
I cannoncini alari da 20 mm sono stati così preparati : Dopo aver
scartato i pezzi forniti nel kit , ho autocostruiti i medesimi con degli
aghi da iniezione . Sesso discorso per i tubi di pitot realizzati con
acciaio armonico da 0,5 mm . Le luci di navigazione sono state
realizzare con della plastica trasparente lavorata alla bisogna e
dipinta una volta sistemata in loco con vernici Model Master (adatte ai
trasparenti) .
La lucidatura è stata eseguita con della cera di finizione e del polish
per carrozzeria .
il complesso dell' elica completo di ogiva è stato lavorato con molta
cura ed è stato agevolato grazie all ' impiego delle fotoincisioni in
uso . Ci vuole molta attenzione per poter ottenere un buon lavoro . Non
esistono trucchi particolari , solo calma e pazienza .
Volendo poi esagerare l ' abitacolo doveva ancora ricevere il tettucio
trasparente . Quello fornito dal kit è davvero onesto e preciso , ma ho
preferito utilizzare quelli della Falcon . I frames sono realizzati in
lamierino di rame , lo specchietto retrovisore è della RCR
(adeguatamente dipinto e rifinito) ed è stato montato in posizione
aperta -consentendo di analizzare , e si spera gustare , gli interni
dell ' abitacolo .
I traparenti sono stati rifiniti con il "Compaund" della Tamiya che ha
dato la giusta trasparenza e lucentezza al vetro .
Volendo esagerare , ho aggiunto al modello anche la cuffia in cuoio del
pilota (appoggiata nell ' abitacolo)
ricavata da un vecchio figurino in scala scavata con una minifresa in
modo da ottenere solo la cuffia stessa....
La colorazione della stessa è stata eseguita ad olio (solo gli oli
riproducono l'effetto realistico del cuoio).
Il Sagittario è stato dipinto secondo la colorazione dell' epoca con la
livera di fabbrica .Le tinta impiegate sono state prelevate dalle ditte
Compucolor , Model Master ed Humbrol . Le finizioni sono state
realizzate con i colori ad olio .
Le superfici a lavoro terminato sono state trattate con una mano di
vernice semi-satinata tipica della finizione di fabbrica .
Vostro e sempre Vostro Iceman






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