I Mezzi d'assalto
By Iceman
L' invasione Alleata nella Normandia cominciò come è noto a tutti , il
giorno 6 giugno 1944 , appoggiata dall' intervento di sette corazzate ,
ventitrè incrociatori e oltre cento cacciatorpediniere e altre unità da
guerra minori stimabili in oltre mille almeno .
In presenza di una simile forza , le azioni delle esigue forze nautiche
tedesche disponibili nella zona d' invasione , non potevano che contare
sul coraggio e l' audacia dei propri equipaggi .
Il tragico , massimo obbiettivo conseguibile era uno solo : causare il
maggior danno possibile alle forze nemiche .
Inizialmente , durante la notte dell' invasione , intervenne la V°
flottiglia torpediniere al largo di Le Havre contro i bersagli rilevati
dai radiolocalizzatori . Alle prime luci dell' alba i bersagli si
rivelarono per ciò che realmente erano : Le navi della forza d' invasione .
Le torpediniere tedesche attaccarono lì imponente schieramento ma quasi
tutti i siluri andarono a vuoto ...
Soltanto il cacciatorpediniere Svenner venne colpito in pieno ed affondò .
La V° flottiglia ripiegò sotto un muro di fuoco scatenato dal nemico per
tornare nuovamente all' attacco già la notte successiva .
Da Cherbourg e Le Havre salparono la IV° , la V° e la IX° flottiglia
motosiluranti per cercare di contrastare in parte la forza d' invasione
. I danni inflitti si ridussero solo a pochi cacciatorpediniere e mezzi
da sbarco alleati .
In difficoltà , dato che erano stati subiti pesantissimi bombardamenti
su Le Havre, il comando della Marina decise di tentare le ultime risorse
i mezzi insidiosi da poco realizzati .
Qui entrarono in scena i mezzi d'assalto Neger , Biber e Seehund ..
Stranamente questi combattenti ebbero un successo insperato . Certamente
non in grado di fermare una simile forza d' impatto ma tali da riportare
importanti affondamenti che però si esaurirono nell' arco di una notte
soltanto . I mezzi come il Neger- cioè un siluro adattato al trasporto
di un altro siluro e con un solo uomo d' equipaggio furono bersaglio di
una spietata ricerca e caccia da parte delle unità anti som alleate .
I primi successi però regalarono alla storia nomi e storie come quella
del marinaio scelto Karlheinz Potthast
che centrò a bordo di un Neger l ' incorciatore Dragon colpendolo a prua
in modo talmente grave che la nave abbandonata dall' equipaggio affondò .
Potthast però aveva perso i sensi a causa della violenza dell'
esplosione e venne tratto in salvo dagli inglesi che lo estrassero
ancora stordito dal suo siluro vettore .
L'operazione organizzata dal viceammiraglio Hellmuth Heye venne
proseguita sino negli ultimi giorni di guerra con partenze anche dai
porti della Norvegia ed Olanda . I Biber sommergibili tascabili con un
uomo d' equipaggio ed i Seehund con due uomini d' equipaggio vennero
utilizzati sempre con un certo successo anche lungo i corsi d'acqua
fluviali del territorio tedesco .
I Neger inoltre furono impiegati anche lungo la costa italiano durante
lo sbarco di Anzio .
I tecnici della Krigsmarine avevano dedicato tantissime energie allo
studio ed allo sviluppo delle forze subacuqee che poi porteranno in
tempi di pace allo studio dei batiscafi .
Moltissimi progetti rimasero inutilizzati ed inespressi ..Questa è
senz'altro una pagina affascinante da approfondire .
Capitolo 2°
I Giapponesi erano già ad inizio del II° conflitto mondiale molto
avanti nello studio e nella applicazione dei mezzi insidiosi .
I grandi sommergibili giapponesi in grado di trasportare persino un
idrovolante (pazzesco!) potevano anche trasportare dei Kaiten (siluri
pilotati per missioni suicide) oltre che dei sommergibili tascabili a
mera propulsione elettrica .
I sommergibili tascabili giapponesi erano dotati di due uomini di
equipaggio . Questi vennero anche impiegati nel famoso attacco a Pearl
Harobour il 7 dicembre 1941 ma senza successo a cuasa di una serie
imprevista di eventi sfavorevoli . I cacciatorpedinere americani
pattugliavano comunque la zona circoastante il porto e pur essendo
impreparati alla lotta anti-som costrinsero gli equipaggi a rimanere
immersi per molto tempo . I piccoli battelli oltre ad avere una scarsa
autonomia d' aria erano stati concepiti per missioni brevi e rapide .
Pur essendo risuciti a forzare le difese del porto poi molti oltre ad
avere dovuto far fronte ad una serie imprevista di guasti (improvvisi
appruamenti , controllo difficile ecc.) si ricongiusero con i
sommergibili appoggio . Solo uno non raggiunse mai il sommergibile I-24
che lo aveva trasportato in zona : quello del sottotenente Sakamaki e
del marinaio Iganaki che affondò in prossimità della costa .
Sakamaki fu catturato mentre Iganaki morì annegato . Per la cronaca l'
unico prigioniero giapponese di Pearl Harbour fu il sottonenete Sakamaki.
in seguito i giapponesi svilupparono i Kaiten che invece si rivelarono
assai efficaci . Si trattava di normali siluri pilotati contro i
bersagli . Gli equipaggi erano tutti volontari e tutti votati al suicidio.
Non si hanno ulteriori dati ed elementi sui mezzi d'assalto subacquei
giapponesi .
Capitolo 3°
La minaccia della forza navale tedesca nei mari del Nord : Scharnost ;
Prinz Eugen e Tirptiz , per i convogli alleati che trasportavano
rifornimenti ed equipaggiamenti all ' Unione Sovietica spinse il comando
supremo alleato a studiare una seria azione di interdizione . La squadra
si ritrovava in una condizione ideale per rimanere protetta .
Ormeggiata nell ' Altenfjord posto a duecento miglia entro il circolo
polare Artico ed al riparo di una gigantesca barriera naturale avrebbe
reso inutile lì utilizzo di bombardieri e siluranti . Infatti oltre a
tutto ciò l'ancoraggio era presidiato da reti anti siluri , anti
sommergibili ,pattugliato in continuazione da mezzi di superficie e da
sommozzatori . Inoltre lo spazio aereo era presidiato da ricognitori
della Luftwaffe e le sponde ospitavano munitissime postazioni flak .
Il Comando Navale Britannico propose di attaccare la Tirpitz utilizzando
la tecnica già impiegata con successo dagli italiani contro la Valiant
e la Queen Elizabeth ....
I sommergibili tascabili che vennero prescelti erano ancora dei
prototipi in realtà -non avevano neppure un nome se non quello di
progetto X - ma la necessità spinse i comandi ad accellerare i tempi .
Solo tre sommergibili sarebbero stati pronti per la missione .
Inoltre la missione nasceva con parecchi problemi : i battelli X da cui
il nome di X craft erano sommergibili di dimensioni ridottissime .Lungo
15 metri , largo 1,80 metri e privato delle inutili sovrastrutture
vantava un tempo velocissimo sia di immersione che di emersione . Il
battello era dotato di un motore diesel per la vavigazione in superficie
e di un motore elettrico per quella subacquea . L'equipaggio era
composto da un Sottotenente che comandava il battello , un navigatore ed
un sommozzatore ed un macchinista che svolgeva anche i compiti di
timoniere .
L' X - carft non era armato di siluri ma di cariche esplosive sagomate
sui lati dello scafo . Queste venivano sganciate e depositate sul fondo
. La reazione chimica ( che si poteva regolare prima dello sgancio) le
avrebbe fatte esplodere . Il tempo da calcolare avrebbe dato tempo al
sommergibile di allontanarsi.
L'addestramento iniziò in gran segreto presso la base scozzese di Loch
Cairbawn . Per l' operazione furono scelti solo i migliori
sommergibilisti .Tutti volontori ed alcuni provenienti direttamente
dalla scuola sommozzatori .I tempi ristretti , la pressione dei vertici
costrinsero ad un affaticamento incredibile gli uomini . Ma alla fine
fra mille difficoltà il 13 dicembre 1943 la missione ebbe inizio . La
traversata fu abbastanza agevole .Sei battelli del tipo X presero parte
alla missione tre prototipi e tre di serie .
Ogni sommeribile tascabile aveva due equipaggi : uno per la navigazione
fino alla Norvegia ed uno per l' operazione finale in modo da non
affaticare gli uomini . Sorvoliamo sulle condizioni di vita in quel tubo
d'acciaio ...Se erano dure per un equipaggio solo figuaratevi per due ....
Durante i primi due giorni tutto procedetee per il meglio senza alcuna
rilevanza . Le buone condizioni meteo consetivano una navigazione
tranquilla .
Prima di giungere in vista del Alterfjord X- 8 affondò per cause
sconosciute .L ' X-5 lo seguì nel suo tragico destino a causa di un
problema al sistema di immersione e l ' X-10 ebbe un problema al
sistema di manovra e dovette desistere . Meno male che ciò accadde prima
di penetrare nel fiordo e fu possibile recuperare il mezzo e gli uomini .
Così solo tre battelli erano disponibili per la missione e caso più
unico che raro i tre prototipi e non quelli di serie !
Navigando in immersione anche durante la notte , i tre X-craft giunsero
in zona operativa . Procedettero separatamente e superarono dapprima l'
ostacolo dell'area disseminata di mine (non segnalata in fase di
preparazione) , ad ovest di Soroy Sound . poi sul far del giorno i mezzi
proseguirono l'avvicinamento.
La mattina del 22 dicembre 1943 poco dopo le 8.00 uno dei battelli fu
individuato e distrutto dai pezzi della Corazzata Tirpitz da 37 mm .
Fortunatamente l' equipaggio fu tratto in salvo .
Anche il secondo sommergibile fu individuato e fu preso a cannonnate .
Solo il terzo risuscì a depositare le cariche e ad allontanarsi quello
dei tenenti Cameron e Place e poco dopo esplosero con successo .
I danni erano seri ma non letali . E comunque il Comandante in persona
della corazzata rese l' onore delle armi ai coraggiosi incursori inglesi .
I tedeschi vollero rendersi conto del tipo di sommergibile impiegato per
quella missione ed uno dei due relitti fu recuperato .
Cameron e Place ricevettero la Victoria Cross e i battelli X-craft
furono messi a punto per ulteriori missioni .
IL BIBER
Il Biber è sempre della Verlinden ed è stato realizzato secondo le
istruzioni e le foto dell' epoca .
Si tratta di un modello in resina e fotoincisioni . Il montaggio è
avvenuto praticamente da scatola se non fosse per il fatto di aver
lavorato l' interno della torretta con una fresa in modo da poterle
conferire un certo dettaglio visibile dal portello d'accesso .
I volantini sono di provenienza AMATI e sono in metallo .
La colorazione è stata eseguita a smalto Model Master e rifinita ad olio
. La foto scattata al Museo Tedesco di Speyer è stata di aiuto ma io non
sono un bravo fotografo per cui ....
Il grigio chiaro è stato ottenuto miscelando del grigio azzurro chiaro
con del bianco in ratio dell ' 60% grigio e 40% bianco . Rifinizioni
eseguite ad olio ....
Il Figurino è una figura composita (creatura di Frankenstein )
realizzato con parti Tamya , Dragon , Verlinden etc ..... estesamente
modificata con stucco Duro e A&B dipinto ad olio ..
Spero che le foto vadano bene ....
Ccccciao!
Iceman
Il Neger
Ecco un servizio fotografico fra foto di modelli e foto storiche
disponibili sull' impiego dei Neger da parte della Krigsmarine .
I modelli sono tutti in scala 1:35 di produzione Verlinden e sono stati
costruiti e realizzati secondo la documentazione disponibile . Il colore
del Neger è un nero sbiadito con l'aggiunta di carnicino e legno
naturale al 20%.
Colorazione eseguita a smalto -colori - Model Master comprese le tinte
metalliche .
L'operatore è dipinto ad olio .
Ho sempre trovato molto interessante lavorare su questo soggetto ed
essendo appassionato di mezzi subacquei l' ho realizzato in due versioni
. Uno espositivo ed uno ambientato ...
Le notizie storiche del Neger sono quelle che ti ho postato di più non
se ne trovano .
Il mezzo per il trasporto del Neger l' ho realizzato autocostruendolo
dalla A alla Z grazie alla collaborazione
del Commodoro Luigi l' unico capace di leggere i dati dei
piani di costruzione originali .
Anche il trasporto è in scala 1:35 ...
Iceman